LA BETA ALANINA NEL CROSSFIT

LA BETA ALANINA NEL CROSSFIT

Il CrossFit è per antonomasia uno sport di resistenza mixato a forza e alta intensità. Lo studio della mitigazione dell'affaticamento dell'apparato muscolo scheletrico è uno dei punti fondamentali della ricerca scientifica.

I meccanismi di azione che generano il tanto temuto “bruciore” sono ormai stati scoperti e resi noti. Fortunatamente si sono mossi con esso anche uno stuolo di medici, chimici, e biologi nutrizionisti per riuscire a trovare la soluzione definitiva a questo tipo di problema.

Tra le diverse soluzioni trovate la più promettente a livello di integrazione sembra essere la beta-alanina. Ecco perché abbiamo deciso di parlarvene in questo articolo.

Scopriamo insieme cos'è e quali sono i suoi benefici.

La beta-alanina è un beta aminoacido non essenziale che è rapidamente diventato un punto di riferimento per il mondo del CrossFit. Grazie alla sua relazione unica con la taurina questo ottimo integratore merita una analisi approfondita per capirne a fondo tutte le proprietà.

Comprensione della beta alanina

Chiamata anche acido 3-aminopropionico, la beta-alanina è uno dei componenti che formano la vitamina B5,insieme ad anserina e carnosina. Per quanto riguarda la struttura, questo integratore è un incrocio tra neurotrasmettitori GABA e L-glicina. Probabilmente, questo è il motivo per cui gli atleti che usano la beta-alanina dichiarano di provare sensazioni simili alla assunzione di caffeina, ma senza gli effetti collaterali di quest'ultima.

La beta alanina nel CrossFit

Il corpo ha tre modi in cui può produrre beta-alanina durante l'allenamento. Uno di questi è la scomposizione dell'anserina o della carnosina; l'altro è attraverso la sua formazione come sottoprodotto secondario di una reazione chimica che converte L-alanina in piruvato mentre l'ultimo è la sua formazione durante la digestione in cui i microbi presenti nelle camere intestinali rimuovono un atomo di carbonio dall'aspartato L rilasciando in tal modo anidride carbonica e beta-alanina.

Quando si assume la beta alanina in concomitanza con una dieta specifica, quest'ultima passa direttamente dal flusso sanguigno e nel muscolo scheletrico attraverso quello che è noto come trasportatore di beta-alanina e taurina. Il trasporto dipende a sua volta dalla disponibilità di sodio e cloruro. Una volta entrate nella cellula muscolare scheletrica, la beta-alanina si lega alla L-istidina generando cosi il dipeptide carnosina.

Cosa fa la beta alanina

La supplementazione di beta alanina aumenta drasticamente la quantità di carnosina nelle cellule muscolari. La carnosina a sua volta viene rilasciata nel flusso sanguigno e quando i nostri livelli ematici diventano più acidi aiuta a prevenire l'accumulo di ioni idrogeno (che causano l'acidità nel sangue) che provoca la combustione dei muscoli. Quindi livelli più alti di carnosina nel sangue impediscono, o almeno ritardano l'insorgenza della sensazione di bruciore e ci consentirà di lavorare di più per più tempo, migliorando al contempo drasticamente la capacità del corpo di eliminare gli ioni idrogeno durante l'esercizio fisico intenso, aumentando le prestazioni.

La capacità della beta-alanina di aumentare il livello di concertazione della carnosina nei muscoli è ciò che definisce la sua funzione. Gli studi effettuati hanno confermato che in circa quattro settimane di integrazione con beta-alanina, la concentrazione di carnosina possono aumentare di circa il 60%, ed in 10 settimane di assunzione i livelli di concentrazione possono salire fino all'80%.

Beta alanina ed allenamento CrossFit

La carnosina è un potente antiossidante e quindi fornisce ai muscoli la prima linea di difesa contro l'accumulo di ioni idrogeno quando si eseguono esercizi ad alta intensità. Quando gli ioni idrogeno si accumulano, abbassano il pH nelle cellule muscolari e ciò influisce negativamente sulla funzione dei vari enzimi e sugli eventi di accoppiamento eccitazione-contrazione muscolare. Il calo del pH muscolare è spesso associato all'affaticamento muscolare.

Le fonti di beta-alanina presenti in cibi come carne di maiale, tonno e carne di cervo, non riescono ad ovviare al fabbisogno di un atleta che si allena in modo intenso. Dal momento che il corpo non produce abbastanza di questo amminoacido non essenziale, l'integrazione con il nostro favorisce l'assunzione della dose giornaliera garantita per affrontate al meglio ogni sessione di allenamento.

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